San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto è un comune posto lungo la costa adriatica meridionale delle Marche alla foce del fiume Tronto, è un importante centro turistico e porto peschereccio della Riviera delle Palme. È il comune litoraneo più meridionale delle Marche. 

Poco si sa in realtà delle origini di San Benedetto del Tronto. Da sempre vengono fatte risalire al XII secolo ma, nell’estate 2011, in alcuni interessanti ritrovamenti archeologici avvenuti nel Paese Alto sono stati rinvenuti molti reperti risalenti ad epoca romana, tra cui una vasca, un mosaico di tessere bianche con cornici nere e un angolo di muro di un edificio con affreschi parietali di colore rosso tipici della fase decorativa romana risalente all’età neroniana o Flavia, databili fra la prima metà del I secolo a.C. e la prima metà del I secolo d.C.. Tali ritrovamenti mettono in discussione ciò che si sapeva sulle reali origini di San Benedetto.

San Benedetto gode di un clima mediterraneo particolarmente benigno, con inverni miti (7 °C circa di media stagionale) ed estati calde, ma non afose (23 °C circa di media stagionale). La temperatura media annua è di circa 15 °C mentre le precipitazioni sono generalmente comprese fra i 700 e gli 800 mm.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture storiche e militari:

– Torre dei Gualtieri (o Torrione) – del XV secolo

 Caserma Guelfa – del XVI secolo

Architetture religiose:

– Cattedrale di Santa Maria della Marina – anno 1615

– Chiesa di San Benedetto martire – del XI secolo

– Chiesa di San Giuseppe – anno 1870

Architetture civili:

– Palazzina Azzurra – inaugurata il 1 settembre 1934

– Teatro comunale Concordia

– Monumento al gabbiano Jonathan

Aree naturali:

– Sentina — Situata a nord della foce del fiume Tronto, è un’area di 200 ettari nella quale sono presenti solo pochissimi edifici rurali e che, nonostante qualche zona coltivata e nonostante i tentativi di bonifica integrali effettuati nel passato, presenta una zona umida di grandissima importanza a livello biologico e aviofaunistico.

È indicata come una delle ultime zone umide per la migrazione dell’avifauna, presente tra la foce del Po e il Gargano ed è uno dei rarissimi tratti di spiaggia sabbiosa con retroterra non edificato di tutto l’Adriatico. È ricca di specie vegetali e animali a rischio o sempre più rare sul suolo italiano, e la sua importanza in ottica ambientalista è sempre crescente data la continua antropizzazione di tutte le zone costiere sia delle Marche che del confinante Abruzzo.

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